31-10 Samhain e il mistero della Volonta’

Samhain - 31 ottobre Il mistero della Volontà

 

Siamo pura Volontà…

Altro che Halloween! E’ il momento in cui cade il “velo” fra i mondi: i passaggi sono aperti. Che facciamo dunque? cominciamo a divenire consapevoli che…

 

 

 

 

 

… se dico 31 ottobre o 1 novembre i casi sono due: o si pensa ai morti e ai giri nei cimiteri, oppure il pensiero va alla famigerata Halloween.

Fra lo pseudogioioso tripudio floreale dei primi e quello di zucche, zombi e “teste svuotate” – come zucche, purtroppo – il rischio è quello di perdere il significato profondo che tutte le culture più antiche danno a questo momento dell’anno.

Momento che, nell’immaginario collettivo, è popolato di nebbie e fantasmi. Momento di sospensione tra i colori suggestivi di una estate che resiste proprio quando è chiamata a scomparire… e le tenebre (non solo esteriori) che avanzano.

Momento di passaggio.
Ancora una volta, non c’è tristezza in tutto ciò! Siamo su di una soglia, come forse lo è tutta la nostra vita.

E’ la grande soglia dell’apparenza, “la Soglia dell’Illusione” che la natura stessa vive e, al contempo, ci chiama a superare. Qui, vita e morte si compenetrano e tornano a danzare insieme.

Qui – finalmente, ma solo per breve – puoi lanciar lo sguardo e cogliere, bagliore fra le nebbie del passato e quelle del futuro, ciò che regna al di là come al di qua di essa.
E’ la natura che mi dice chi sono: in essa non c’è morte, ma momento di rientrar nel grembo, per “farsi grembo”.

Farsi grembo per portare in esso il futuro. La magia del sentirci sempre gravidi.
Qui, sulla soglia, possiamo scegliere.

E decidere, anche senza menu davanti agli occhi, quel che più, prossimamente, sugli schermi di questa nostra esistenza, vorremmo assaporare.. Sperimentare, per la precisione. Nel senso di esperire, fare esperienza, vero “significato” della vita. Non è “sperare”, anche se tutte e due queste parole contengono “spir”, che Volutamente non traduco!

Se l’anima intimamente muove verso il desiderio di ritrovarsi, riabbracciare se stessa per non precipitare nell’oblio… Scaldare di sé ciò che incontra e scaldarsi nella luce in cui ci si riconosce nell’altro (sembra un paradosso, ma non lo è).

Qui, ora, possiamo Volere. Possiamo attivare il mistero della nostra Volontà.

I veli si assottigliano. Le nebbie si diradano. Ora, in questo preciso momento dell’anno, in questo preciso momento storico che vede la nostra civiltà e la nostra cultura presentarsi ad una soglia: soglia di consapevolezza, ora.

Cogliamo la magia. Poiché NOI, siamo magia. Nell’antico Egitto così era detto colui che possedeva Mag, il fuoco interiore, l’anima.
Occorre ricordare.

Ricordiamo dunque quelli che ci hanno preceduto nel cammino (morti??), ricordiamo la nostra storia.
Ricordiamo.

Sì, è l’unica cosa che possiamo fare per rifornire l’unico carburante utile a varcar la Soglia. Ricordiamo Noi Stessi.
Ricordiamo Chi Siamo.

Loredana Filippi

 


 

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