A colloquio con la Dott.ssa Loredana Filippi

 

a cura della Dr.ssa Vincenza Fetoni, neurologa.

 

Milano, maggio 2014

 

Ho avuto il piacere di conoscere la Dr.ssa Loredana Filippi in occasione di una visita ambulatoriale in cui accompagnava una persona, affetta dalla malattia di Parkinson. Accettare e vivere ogni giorno una malattia cronico-progressiva è un’esperienza difficile ed a volte insuperabile. Cercare di “vivere” la malattia o il problema non come un nemico da sconfiggere ma come un evento portatore di “significato” è un passaggio complesso e spesso non risolto. E’ in questo contesto che si inserisce la Medicina dei Significati, strumento che si basa sulla concezione dell’uomo come entità psicofisica indivisibile, nella quale corpo e mente interagiscono tra loro in modo costante ed indissolubile.

“La Medicina dei Significati aiuta a recuperare, come sostegno a terapie di varia natura nel rispetto delle diverse competenze, ciò che la malattia, privandocene all’apparenza, in realtà ci restituisce: il senso della nostra vita. Incamminarci su questa strada vuol dire restituirci la possibilità di incontrare, all’interno della nostra anima, il luogo in cui qualcosa si è fermato, rimetterlo in moto e riorientarne il cammino, affinché se ne ripristini il flusso. Vuol dire anche scoprire cosa significa esser presi per mano e guidati, passo dopo passo, a conoscere le potenzialità che ognuno di noi ha di agire le sue risorse, sia fisiche che profonde, nel migliorare il movimento, la respirazione e la capacità di rilassarsi ritornando in sintonia con se stessi e con la propria forza profonda” dice la Drssa Filippi, che vanta ormai una esperienza ventennale in questo campo. Sappiamo bene, noi clinici, quanto lo stato emotivo, nonostante una terapia farmacologica adeguata, si rifletta in modo positivo o negativo sul quadro motorio parkinsoniano!

Dr.ssa Vincenza Fetoni, neurologa

Ospedale Fate Bene Fratelli, Milano

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