Dal significato della malattia al senso della vita

Leggere i messaggi dei sintomi per “ricordare chi sei”.

 

Medicina dei Significati, Significato della malattia e senso della vita

 

 

C’è un progetto, dietro le nostre vite. 

Occorre operarci per rivelarlo o rammentarlo.
Persino il “pro-blema” è pro-getto di una crescita.
Una crescita di consapevolezza! Loredana Filippi

 

 

 

 

 

In questo corso verremo introdotti al grande tema del significato della malattia e della vita e, soprattutto, alla possibilità che l’uomo ha di avvicinarsi al fenomeno dell’esistenza attraverso la facoltà della consapevolezza.

Esistono chiavi di lettura che ci avvicinano a questa comprensione e che purtroppo abbiamo dimenticato. Le antiche tradizioni le riportano, ma noi non siamo più in grado di decifrarle.

Per riconquistare questo patrimonio di conoscenza (e di coscienza) non dobbiamo solo leggere libri, bensì compiere una sorta di addestramento: addestramento all’ascolto, che veicola all’incontro con la parte più nascosta – e più vera – di noi.

Ecco perché “guarire” significa “ricordare chi sei”.

 

Il percorso è destinato a tutti coloro che desiderano addestrarsi sulla strada della conoscenza di sé, non solo per apprendere a decodificare il sintomo, ma per disporsi su di un cammino di conoscenza e autoguarigione.

 

Struttura del corso e obiettivi

 

Il percorso prevede 3 incontri, a carattere teorico-esperienziale, di 3 ore ciascuno per un totale di 9 ore formative, con inizio Giovedì 16 febbraio, dalle ore 19,30 alle ore 22,30.

L’intento principale è quello di acquisire veri e propri strumenti, non solo di decodifica della sintomatologia ma, soprattutto, del messaggio che la coscienza veicola attraverso la manifestazione del sintomo o del “problema”. 

 

Cosa apprenderemo?

 

Nel corso dei tre incontri, verranno fornite le principali linee guida per la lettura del linguaggio del corpo, secondo la chiave psicoenergetica ed ontologica.

Apprenderemo tecniche, semplici ma efficaci, per utilizzare la mente in modo funzionale, accordandola alla nostra Volontà. Si tratta di tecniche psicosomatiche utilissime alla salute globale (psichica e fisica), non solo finalizzate alla lettura dei messaggi del corpo.

Inoltre, apprenderemo i seguenti “come”:

  • come porci le giuste domande
  • come imparare ad ascoltarci
  • come riconoscere e reintegrare le nostre paure
  • come mettere in rapporto corpo-mente-emozioni e sentimenti
  • come scoprire il contesto che porta a manifestare il sintomo
  • come scoprire le radici di questo che affondano nel passato e nella storia della nostra famiglia (sintomo familiare)                                                              
  • come rafforzare le nostre risorse fisiche e psichiche.

 

Dettagli del corso: date, luogo, costo. Clicca qui!

 

Citazioni…

 

Bussiamo alla porta del Significato, osiamo!
Diamo a noi stessi una “possibilità in più”!

 

Tutto questo non è solo speranza…
E il nostro mondo ha un bisogno incredibile di persone che facciano “un passo oltre la soglia”!
Seminiamo la nostra fertilità…

“che ci piaccia o no, siamo noi stessi la causa di noi stessi. Crediamo nell’illusione dei sensi, crediamo in ciò che appare. Così ci assale la paura. E dimentichiamo che siamo divini. Che possiamo modificare il corso degli eventi.” Giordano Bruno

 

Non-senso della vita, non-senso della sofferenza. E’ la straziante assurdità che colora il nostro tempo. Dobbiamo invece insegnare ai nostri giovani esattamente il contrario: tutto è SIGNIFICANTE, denso di vita. E porta con sé un Senso, che è DIREZIONE.
Ma dobbiamo tornare in possesso delle CHIAVI per poter leggere questi “segni”, questi segnali lungo la strada. Dobbiamo convocare la vita, all’incontro con il senso.
Essa verrà, poiché non se ne è mai allontanata…

 

Fu così che, finalmente, “capii che, in questa grandiosa avventura, ogni membro e organo del corpo ha un ruolo, la cui funzione fisiologica immediata è la manifestazione. Udii il nome di ciascuno di questi luoghi del corpo risuonare del senso della sua funzione e conobbi perché le prime vertebre sono dette ‘sacre’, perché il cervelletto è chiamato ‘albero di vita’, i talami ottici ‘letti nuziali’, ecc.

Turbato, disorientato rispetto a questa fondante vocazione, il corpo soffre; indica, a livello dell’organo significante, che lo manifesta, l’origine del turbamento.

Parla, vive questo corpo; trasmette l’esigenza di crescita del nucleo dell’essere, di cui ogni cellula è portatrice e fatta per sprigionarne l’energia.” Annick de Souzenelle

 

 


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