Il “Calore della luce raccolta”

luce raccolta 

Comprendere l’energia del solstizio invernale, che agisce a livello fisico, energetico, emozionale e celebrare insieme la seconda tappa del Corso dell’Anno. 

 

 

 

Il periodo del solstizio invernale rappresenta sicuramente un tempo speciale nel corso dell’anno. E’ il momento in cui – nel mondo esteriore – la luce solare diminuisce e la temperatura si fa più fredda. Si scalda invece l’atmosfera nelle case, che al loro interno si riempiono di luci, quasi a volerne compensare la mancanza esteriore. In realtà, il simbolo è molto più profondo.

Le cosiddette porte solstiziali rappresentano, in tutte le antiche tradizioni, un momento di svolta, di capovolgimento. Dal punto di vista energetico, infatti, questo cambiamento trova un preciso riscontro in quello che viene definito movimento dell’energia, che si manifesta ovunque sul pianeta.

Già con la fine dell’estate, il movimento energetico che aveva portato l’energia “verso l’alto” – e verso l’esterno – facendo fiorire le piante, giocare i bambini all’aperto, accoppiare gli animali, inverte il suo corso. La terra inizia ad “inspirare”, richiamando dentro di sé la stessa manifestazione che ha generato: le foglie cadono, gli animali vanno in letargo, i bambini e la vita sociale si ritirano al coperto, non più scaldati dai raggi del sole decrescente. Il movimento dell’energia è “verso il basso e verso l’interno”.

Questo processo culmina con il solstizio invernale che, nella nostra tradizione, viene associato al Natale. Momento in cui muore il “sole esteriore” e sorge quello interiore. Al di là di qualunque visione religiosa, conta a mio avviso cogliere il significato del movimento dell’energia: e, soprattutto, riconoscere lo “scoglio” – o la sfida – che esso rappresenta. Che ha un nome e un preciso significato correlato: è il Buio, è l’avanzare delle tenebre. Cosa che, nell’antichità, aveva un’incidenza sulla vita sociale ovviamente molto più determinante di quanto l’abbia oggi.

Nel nostro mondo, il “buio esteriore” è stato abbastanza ampiamente colmato, forse addirittura troppo. A livello più profondo, invece, esso esercita ancora un grande potere di cui non siamo, al momento, del tutto consapevoli: questo va compreso e integrato, soprattutto nell’ambito di una società come la nostra, occidentale, desacralizzata, alquanto denaturalizzata, purtroppo..

Il nostro corpo energetico (quello appena appena più “sottile” rispetto a quello fisico, la cui realtà è oramai innegabile e riconosciuta anche dalla scienza più materialistica) coglie sempre questo passaggio, così come i “corpi” più profondi dell’essere umano.

Nell’incontro di sabato 10 dicembre, illustreremo tutto ciò, vedendo cosa in realtà succede in quello che apparentemente è conosciuto come un banale cambio stagionale con le note modifiche climatiche: una realtà cui non è possibile fuggire, essendo l’uomo “natura nella natura”, pur dimenticata e sconvolta.

Dunque, non solamente il corpo fisico reagisce alla diversa distribuzione di luce e calore: con esso anche il corpo energetico, quello emotivo e via dicendo, coinvolgendo tutta la complessa realtà che costituisce l’essere umano.

Non è solo la dimensione energetica che, in quanto tale, permea di sé ogni manifestazione: è un MODELLO, pratico e ideico al contempo, che permette di vedere nell’evoluzione di ogni processo, quali sono le trasformazioni cui è soggetto, ma anche i tranelli che esso propina e il modo per affrontare la sfida.

Il tutto si traduce, come sempre, con un’unica parola: consapevolezza. Che è la prima “medicina”.

Chi è interessato all’incontro, che si terrà a Milano, nel pomeriggio di sabato 10 dicembre, visiti la pagina. 

Sarà un momento di conoscenza (di quanto sopra), ma anche di celebrazione. Celebrazione del “calore della luce raccolta”, il momento di più profonda discesa della Volontà Creatrice, o Coscienza, nel cuore della manifestazione. Non “Dio”, ma pura coscienza, che si manifesta attraverso il mistero della Volontà.

Commenti chiusi