Il Counseling Immaginale e Psicogenealogico, in Medicina dei Significati

Il counseling di Medicina dei Significati

 

“La nostra vita non è determinata tanto dalla nostra infanzia,

quanto dal modo in cui abbiamo imparato ad immaginarla”

James Hillman

 

 

E’ noto il potere che le immagini hanno sulla nostra vita. E’ noto che ognuno di noi costruisce, di giorno in giorno, la propria realtà, attraverso le immagini che abita e dalle quali è abitato.

Il Counseling ad approccio immaginale prende avvio dalla “visione immaginale” formatasi sulla scia della rivoluzione operata da C.G. Jung nel campo del pensiero filosofico e psicologico e da pensatori dell’area post junghiana, come James Hillman

Attraverso il lavoro con l’Immaginazione e le Immagini, il Counselling Immaginale porta ad una vera e propria ristrutturazione della nostra “immagine del mondo”: per non esser più “vittime degli eventi”, ma farci “maestri delle cose”: creatori, attivi e consapevoli, del mondo migliore, che tutti desideriamo.

In perfetta coerenza sia col pensiero orientale che con le moderne scoperte della fisica quantistica, esso guida in un percorso di smaterializzazione e depersonalizzazione del reale in cui l’individuo, così come tutta la realtà, perde la sua connotazione “oggettiva”, individuale e “separata dal tutto”, per divenire “immagine”, ovvero “specchio” di tutte quelle forze che operano dall’interno e che si oggettivano unicamente con lo scopo di pervenire alla nostra consapevolezza.

Le “immagini” sono archetipi, ossia forze vive, operanti dentro di noi come in tutto l’universo. Riconoscerle permette di disincantare quei meccanismi, ripetitivi e fallimentari, che quotidianamente mettiamo in atto sulla scena della nostra vita. Questo ci rende consapevoli di recitare una parte che non è solo “nostra” ma universale, da secoli scritta nel mito, o nei miti di tutte le antiche tradizioni. La mente crea le immagini e il nostro cervello non è che un lettore (un doppio lettore) dell’ologramma che queste costituiscono.

La “bella notizia” è soprattutto che, appartenendo alla realtà “virtuale”, le immagini sono fondamentalmente modificabili. Operazione, questa, che ci permette di attivare la nostra volontà non solo nel momento presente ma, come sostiene la fisica dei quanti, anche nel passato e nel futuro: dimensioni temporali che di per sé non esistono, come sostiene la fisica moderna, ma che trovano nel “presente” – nell’unico possibile infinito presente – la possibilità di riprogrammarsi e riprogrammare. 

 

“Le immagini svaniscono: svanire è risvegliarsi, aprire gli occhi e realizzare che siamo nella casa di Ade, realizzare che siamo anima, non oggetti”! (S. Calloni Williams)

 

Il Counseling Psicogenealogico ad approccio immaginale:


La relazione con gli altri, con la professione e con il denaro ha spesso radici nel nostro albero genealogico. Il nostro destino si intreccia con quello dei nostri antenati e con quello della nostra terra. Il Counseling Psicogenealogico o Transgenerazionale riconosce nella cosiddetta nevrosi sociale o nevrosi da scacco un impedimento al successo, alla realizzazione dei nostri obiettivi.

Legami invisibili con gli antenati, frutto di una inconsapevole adesione ad una sorta di lealtà famigliare, vincolano spesso le nostre scelte, condizionano le nostre vite. “Accorgersi” di questo, ovvero portare consapevolezza, equivale il più delle volte a demotivarne l’essenza. C’è un “progetto” dietro le nostre vite, un “progetto senso” dettato inconsapevolmente dai nostri genitori o dal clan familiare che ci ha forgiato: si proietta su di noi ciò che altri non hanno potuto raggiungere, un’idea, un desiderio profondo, un progetto non realizzato. Siamo frutto cioè di una “programmazione”: che solo la nostra consapevolezza può opportunamente deprogrammare e riprogrammare.

 

Il Counseling Immaginale in Medicina dei Significati:

 

Il “pro-blema” è pro-getto di una crescita, una crescita di consapevolezza!

 

Costituiscono un momento di crescita di grande importanza e profondità. E’ un lavoro globale, che dà immediati risultati umani e interiori, utile sia per far luce sulle cause (fisiche ma anche profonde, emotive) dei disturbi che interferiscono con la nostra esistenza, sia come stimolo al progredire del nostro cammino di crescita personale.

Forniscono un importante strumento, utilissimo nei momenti delicati della vita, di passaggio e trasformazione, di sostegno nei periodi di criticità.

Le sessioni si avvalgono di approcci differenti (dal Counseling Immaginale al Counseling Olistico a mediazione corporea e, all’occorrenza, al Counseling Psicogenealogico), a seconda della necessità individuale del momento. Si utilizzano, di base, tecniche immaginali, di respirazione, rilassamento ma anche di addestramento Hara (sensibilizzazione alla riscoperta del baricentro interiore e rafforzamento della Personalità Energetica). All’occorrenza si integra anche con la prescrizione floriterapica. 

L’approccio che la Medicina dei Significati promuove considera che la “malattia/problema” volge a significare un tèlos, un fine, più ancora che una causa! Possiamo dire che il fine “è” la causa dei nostri problemi come delle nostre “malattie” visto che, come la fisica quantistica oggi sostiene, il passato ed il futuro non esistono in sé, ma si esplicitano nel presente.

Fine e causa sono due facce di una stessa realtà: se esiste una “causa” esteriore, deposta nel passato, non va dimenticato che questa causa possiede in sé, nel “futuro”, un fine intrinseco verso cui guarda e protende.

Da questo punto di vista, “problema” è pro-bàllo, ovvero qualcosa che “getto avanti”, davanti a me, per poterlo “vedere”, affinché la mia coscienza possa riconoscere ciò che, altrimenti, non vedrebbe…

 

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