La Marea della vita: un’Estate per tornare a te stessa/o…

L’Estate come occasione di… “ritorno a casa”!

La Marea della vita

 

Occasione di “ritorno a casa”, l’estate è momento di riconnessione con se stessi. Come la marea si alza, si abbassa, ritorna, la natura insegna l’importanza della “pausa”. Vacanza non è “errare nel vacuum”, ma dare Significato al riposo, contrastando la forza centrifuga che ci dilania. Tempo di “risorse” e occasioni.

 

 

 

 

Estate: letteralmente è “sto- fuori”…

Sto “fuori dal sistema” per rientrare “dentro”… di me!

 

 

La Marea della vita

 

Col 21 di giugno entriamo nella fase solstiziale estiva del Corso dell’Anno. Che è un “cammino di ritorno”, una Marea che avanza e si ritrae, ma – proprio come la marea – non lascia nulla come era. L’evoluzione continua!

“Sol stat”, ovvero il sole si ferma… o almeno sembra fermarsi. Tuttavia, anche in questa occasione, il Corso dell’Anno ci dà delle indicazioni precise, (e presto riprenderà il suo percorso) valide tanto per la “pausa invernale” che per quella estiva. Non a caso, infatti, è il momento in cui si collocano le cosiddette “vacanze”, almeno per chi (fortunatamente! non dimentichiamolo…) ne può godere. 

Persino il sole si ferma… La PAUSA, infatti, in qualunque sistema si collochi, non è solo auspicabile: è NECESSARIA. Nella musica ad esempio, se non ci fossero le “pause”, armonia e la melodia non potrebbero in realtà chiamarsi tali. 

Tutto in natura prende vita – e SIGNIFICATO – proprio dalla “pausa”, dal “silenzio” che intercorre tra una fase e l’altra. Poiché viviamo in un universo polare, in cui l’inversione della polarità diviene il “motore” di tutto il sistema, come spiega anche l’astrofisica Giuliana Conforto parlando del “motore invisibile” presente nel nucleo del nostro pianeta. Il doppio movimento, origine del movimento stesso. Quello di cui non solo la scienza ma anche la poesia parla – si pensi a Dante e a tutta la filosofia scolastica – dai tempi più immoti!

E’ il momento di riconnessione tra un ciclo e l’altro. Il seme sotto la neve riposa, pare persino “morire” per prepararsi alla sua rinascita. Il cuore dell’inverno, come il cuore dell’estate sono i momenti in cui le forze si rigenerano – si veda l’esempio delle tanto ambite vacanze scolastiche – in cui si “lavora nell’invisibile” (i famigerati “compiti” ci sono sempre… sigh!) per predisporre i percorsi di vita che presto dovremo affrontare.

Inspiro ed espiro, come sistole e diastole, ci accompagnano per tutto il tempo della nostra vita e sono cadenzati da una pausa. Invisibile e silenziosa presenza che sottende, nutre e “significa” l’intera natura, nel nostro universo, fatta di “maree” che avanzano e si ritirano, “danzando” il respiro del cosmo, l’energetica marea, della vita che ci attraversa.

Momento di “ferma apparente” dunque, delicato e strategico in realtà. Così andrebbe considerato, anche se purtroppo la vita di oggi spesso induce a sottovalutarlo. 

Eppure, Estate potrebbe segnare il momento di quel “ritorno a casa” (che nella “metafora capovolta” potrebbe essere anche il “Viaggio in terre lontane” che ora mi concedo).
Ritorno a casa che è un ritorno a me stessa, a me stesso, per riequilibrare la forza centrifuga che durante tutto l’anno di lavoro, di studio, di impegno, rischia di “allontanarmi dal mio centro”. L’occasione per riequilibrare con una forza centripeta, di ritorno a sé. Che è il “vero” ritorno-a-casa! 

Posso allora dedicarmi ad una lettura, ad uno sport, ad un viaggio o ad una persona amata. Nella consapevolezza che “vacanza” può farsi Parola piena di Significato e, quindi, non più l’etimologico “vacare” che riporta, letteralmente, allo stare nel VUOTO.
Che VUOTO è, ma quel “vuoto” significante” perché, finalmente, PIENO DI ME. 
Vuoto che permette di ricontattare il “cuore”, o DESIDERIO, motore di una vita vera.

La differenza?

Come sempre, sta solo nella CONSAPEVOLEZZA. 
Dal latino cum-sapio: “So, dentro di me”, cosa vale questo “vuoto”, e che cosa esso SIGNIFICA.
Buon solstizio, dunque, a chi avrà letto fin qui! e potrà magari, un domani, dire di poter essere “sempre in vacanza”…

Io ci sono. 

Loredana

 


 

Leggi l’articolo di Giuliana Conforto…

Commenti chiusi