SIA LUCE!

luce, rinascita

 

 

 

La luce non muore… solo si nasconde!

 

 

L’eterna lotta tra il buio e la luce si rinnova, anche quest’anno, tristemente perpetuando (soprattutto alla “luce” degli ultimi eventi) il sopravanzare del primo rispetto alla seconda. Sicché l’abisso ci sembra sempre più profondo rispetto a quanto si credeva di poter immaginare!

Ma non cadiamo nella trappola! E’ vero, cose terribili ci circondano.. tanto che l’esperienza umana sembra precipitare nel baratro dell’insignificanza, del nulla che inghiotte ogni speranza di salvezza, o semplicemente di bene. Ma non è così..

La lotta tra il bene e il male è di eterna memoria, come ben sappiamo. Oggi, giorno che segna lo zenit dell’ombra che avanza, segna anche il momento di inversione del cammino. Gli antichi celebravano, proprio in questi giorni, “il sole che ritorna”, che torna “invitto”, vittorioso, dalla sua eterna battaglia.

Natale significa “nascita”; e segna il giorno dell’anno in cui la luce torna ad aumentare. Il solstizio è dunque momento di nascita e di ri-nascita! Non cadiamo nell’illusione del sopravvento delle tenebre. Non dobbiamo permetterlo, per il semplice fatto che – se veramente siamo noi i creatori, come oggi la scienza più attuale sembra suggerire – la mente finisce per creare, e “ricreare”, ciò di cui si è nutrita, ciò che ha nutrito le sue convinzioni.

Se nella profondità del nostro cuore siamo convinti che “sarà buio”, ecco: il buio arriva, si fa più profondo, si riconferma…

Accendiamo dunque la luce dentro di noi: proteggiamola ed alimentiamola, nella certezza che essa è la sola cosa che realmente esiste. E’ la luce della relazione, dell’incontro, dell’emozione di riscoprire sé nell’altro, il sopra come il sotto, il dentro come il fuori. E’ luce che si alimenta del calore che emana da tale scoperta.

E, in particolare, si alimenta quando diamo significato alle cose. Nella nostra vita, nel nostro respiro di tutti i giorni. Respiro che è luce, poiché luce è anche l’ossigeno che “danza con” l’anidride carbonica (la danza necessita sempre di una polarità) nei nostri polmoni, nel sangue, nelle viscere di ogni esistenza. E non ci facciamo intrappolare e irretire dalla fallace illusione che la polarità (la dualità) sia realmente tale. Non c’è “luce e buio”: c’è luce e non-ancora-luce!

Fiat lux, dunque! “Sia”, l’unico mattone che costruisce l’inverso.
Sia luce, in ogni cuore.

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